Mostra architettura MAXXI: ottant'anni di architettura italiana a Roma, fino al 15 novembre
Fino al 15 novembre il MAXXI di Roma ospita "Vitalità dell'architettura italiana 1946-2026", una mostra di architettura che attraversa ottant'anni di storia della Repubblica attraverso progetti, archivi e voci dei protagonisti. Per chi ama la città, ma anche per chi compra, vende o affitta casa nella Capitale, è un'occasione per capire come si è formato il paesaggio costruito in cui viviamo. Noi di Amati Montagnani l'abbiamo letta con lo sguardo di chi, ogni giorno, lavora sugli immobili di Roma.
Che cos'è la mostra e perché vale una visita
L'esposizione, curata da Pippo Ciorra ed Elena Tinacci, è allestita nella Galleria KME del museo di via Guido Reni 4A dal 29 maggio. Nasce per celebrare gli ottant'anni della Repubblica, ma l'ambizione dichiarata è più ampia: misurare lo stato di salute dell'architettura italiana di oggi, guardando al ruolo civico che i progettisti hanno avuto nel trasformare il Paese. Come ricostruisce Artribune, il percorso si muove tra memoria storica, edilizia residenziale pubblica, scuole, spazi collettivi e infrastrutture.
Un percorso in tre tempi
La visita si apre con una videoinstallazione in cui otto maestri, tra cui Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Stefano Boeri, Franco Purini e Paola Viganò, raccontano la propria idea di architettura. Segue una ricostruzione per fotogrammi dei temi che hanno segnato la storia repubblicana, con materiali d'archivio e un omaggio al Monumento ai Caduti nei campi di sterminio dei BBPR, reinterpretato da Matilde Cassani.
Il cuore contemporaneo è dedicato a otto studi della cosiddetta "generazione Erasmus", professionisti formatisi e attivi in una dimensione europea, ritratti dalla fotografa Allegra Martin. Tra loro compare anche Studio Labics, realtà con base a Roma. Chiude il percorso la sezione NXT, con i progetti finalisti del programma del museo dedicato ai giovani progettisti: quest'anno l'opera vincitrice, "Rubato" del collettivo HPO, entra a far parte della Collezione MAXXI.
Cosa può insegnare a chi vive e compra casa a Roma
Una mostra di architettura non parla di prezzi al metro quadro, eppure racconta le ragioni profonde del valore di un quartiere. L'attenzione all'abitare collettivo, agli spazi pubblici e alle infrastrutture del quotidiano ricorda che una casa vale anche per ciò che la circonda: qualità degli spazi condivisi, servizi, identità del luogo.
Il MAXXI stesso ne è un esempio: un grande museo di architettura contemporanea ha contribuito a dare al quartiere Flaminio un'identità culturale riconoscibile, un elemento che molti acquirenti oggi considerano nella scelta della zona. Rigenerazione urbana, riuso di edifici esistenti e attenzione alla sostenibilità sono i temi che la mostra mette in primo piano e che il mercato romano di pregio premia sempre di più, con acquirenti attenti a efficienza energetica, qualità costruttiva e firma del progetto.
Informazioni pratiche
La mostra è aperta da martedì a domenica, dalle 11 alle 19, con la biglietteria che chiude un'ora prima; il lunedì il museo è chiuso. Il biglietto intero costa 15 euro, 14 acquistandolo online. Sono in programma anche due appuntamenti collaterali: il 30 ottobre alle 19 un concerto della The Scoop Jazz Band e il 15 novembre alle 15 il workshop fotografico "Vedere l'architettura" con Allegra Martin. Se ne avete l'occasione, la mostra si visita con calma in un'ora o poco più, ed è un buon pretesto per una passeggiata nel quartiere. Conviene verificare orari e tariffe aggiornati sul sito del museo prima di andare.
Il punto di vista di Amati Montagnani
In Amati Montagnani crediamo che conoscere l'architettura della propria città sia il primo passo per valorizzare bene un immobile: sapere come e quando un edificio è stato progettato aiuta a leggerne i punti di forza, a raccontarlo e a posizionarlo correttamente sul mercato. Se avete una proprietà a Roma e volete capirne il valore reale, potete richiedere una valutazione, chiamarci allo 06 5655 8148 o scoprire le nostre Property Stories.
Fonti